Nuraghe Santu Juanni
Il Gigante Addormentato di Dolianova

Scheda informativa
- Luogo: Dolianova, Sardegna meridionale
- Provincia: Cagliari
- Distanza da Pala: Adiacente ai nostri vigneti di Dolianova
- Coordinate: 39°23’33.4″N 9°11’03.1″E
- Epoca: Nuragica (Età del Bronzo, ca. II millennio a.C.)
- Stato: In gran parte ancora da scavare — scoperte in corso
- Riportato sull’etichetta di: Santuanni — Cannonau di Sardegna Riserva DOC
La storia
Da tremila anni dorme sotto il suolo di Dolianova, a un passo dai filari del nostro Cannonau. Nuraghe Santu Juanni — il gigante che deve ancora rivelarsi del tutto.
Gli archeologi locali ritengono che possa essere uno dei più grandi nuraghi mai costruiti sull’isola. La sua struttura è pentalobata: una torre centrale circondata da cinque torri laterali, sei in totale — una configurazione che la rende unica in Sardegna, paragonabile per scala solo al Nuraghe Arrubiu di Orroli e con un’area archeologica vasta quanto quella del sito UNESCO di Su Nuraxi a Barumini.1
Il mastio centrale, secondo le stime, si elevava per 25-30 metri sopra il pianoro, con un diametro di oltre quattordici metri. Le cinque torri perimetrali del bastione si presume raggiungessero 20-22 metri di altezza, costruite con blocchi finemente squadrati di arenaria — alcuni lunghi oltre due metri — estratti dal banco roccioso su cui sorge la struttura stessa.1
I sei cerchi intrecciati incisi in oro sull’etichetta di Santuanni non sono un semplice motivo decorativo — disegnano la pianta pentalobata del nuraghe stesso: una torre centrale circondata da cinque torri laterali.
Come ha preso il nome
Il nome viene da una piccola chiesa intitolata a San Giovanni (“Santu Juanni” in sardo) che venne edificata nei secoli successivi proprio sopra la torre centrale del nuraghe. Oggi ne restano soltanto i tratti basali di due muri rettilinei, ma raccontano la storia di un sito frequentato senza soluzione di continuità: prima dai popoli nuragici, poi in epoca romana, fino all’età contemporanea.
I reperti rinvenuti nell’area lasciano ipotizzare un fiorente villaggio nuragico che resistette nel periodo romano — una testimonianza archeologica rara della sovrapposizione tra due delle più importanti civiltà sarde.1
Il legame con Pala
I nostri vigneti di Dolianova si trovavano, sino all’esproprio avvenuto ai fini dell’avvio dei lavori di scavo, proprio sopra al nuraghe. Da decenni questo suolo nutre le nostre viti, e lo stesso suolo ha custodito il segreto del gigante. Il Santuanni Cannonau Riserva porta questa storia sull’etichetta — un omaggio al luogo, alle persone, e al paziente lavoro archeologico che oggi sta riportando il nuraghe alla luce.
I sei cerchi intrecciati sull’etichetta disegnano la pianta pentalobata del nuraghe — cinque torri attorno a un mastio centrale.
Continua a seguirci
Lo scavo è ancora ai primi passi. Questa pagina verrà aggiornata man mano che emergeranno nuove scoperte.
Mappa
Posizione: 39.39261°N, 9.18419°E
Per saperne di più
- S&H Magazine — presentazione del progetto
- Civiltà del Bere — il legame con Pala
- SardegnaTurismo — i nuraghi, torri di luce
Fonti
[1] S&H Magazine, “Il nuraghe Santu Juanni di Dolianova,” 21 giugno 2023.
[2] Alessandro Torcoli, Civiltà del Bere, “Il nuovo capitolo Pala all’ombra di un Nuraghe nascosto,” 29 aprile 2026.

